n. 15 O’Monaciello

2020

acrilico, china, lievito madre e in alcuni casi pastello

30x30 cm

Si piegò sull’asparago e iniziò a sputacchiare qualcosa con la lingua tra i denti. - Che cavolo fai ora? Sta calando il sole, non lo vedi? Abbiamo fretta! - ‘Spetta che conosco la lingua degli asparagi... mi sa che sta strada è quella sbagliata. - Ma che dici? Guarda la mappa! Ma niente, lui continuò a spernacchiare piegato sul cespuglietto. Poi si mutolì, tendendo l’orecchio. Pose proprio il palmo a conchetta per ascoltare. Fece sì con la testa. Capiva. Spernacchiò ancora una volta, brevemente, e si rialzò. - L’asparago dice che stiamo andando male, la strada giusta è il sentiero delle Capilotte quello che abbiamo superato più a monte. - E dovrei fidarmi delle informazioni di... un asparago? - Beh, vedi un po’ tu. Sicuro, sta qui da più tempo di me e te. Risalimmo a monte per le Capilotte, e in meno di mezz’ora eravamo a casa a riscaldarci davanti al camino.

n. 15 O’Monaciello